La Procura di Teramo ha avviato una vasta indagine sulla sicurezza sismica e statica degli edifici scolastici della provincia. Al centro del nuovo filone, dopo la vicenda teramana che ha coinvolto il Delfico, l’attenzione si è ora spostata verso il liceo scientifico Marie Curie di Giulianova. Un immobile, secondo gli inquirenti guidati dal procuratore Ettore Picardi, che doveva essere chiuso per alcuni punti critici, già nel 2027. Il fascicolo aperto contiene tre nomi importanti riconducibili ai tre presidenti della Provincia, ora indagati, che si sono susseguiti nel periodo: Camillo D’Angelo, tutt’ora in carica e i predecessori Diego Di Bonaventura e Renzo Di Sabatino. A questi si aggiungono cinque dirigenti dell’ente, tra attuali e non più in servizio. A tutti è contestato il reato di omissione di atti d’ufficio; ai dirigenti viene addebitata anche l’omissione di lavori su edifici che minacciano rovina. La preoccupazione del corpo insegnante e degli studenti è che ora anche il Curie possa subire la stessa sorte del Delfico, messo sotto sequestro e con un orizzonte del quale non si scorge la fine. Non è escluso, infine, che in futuro le condizioni di sicurezza di altre scuole entrino nel mirino della magistratura in tutta la Provincia. Per le ultime notizie clicca Primo Piano sopra il titolo.
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