Trasporti non efficienti e la sicurezza degli edifici scolastici. Sono questi i temi al centro della manifestazione promossa dagli studenti teramani in corso in questi minuti. Il corteo è partito da Largo San Matteo per proseguire lungo i tre corsi e approdare poi in Largo Madonna delle Grazie. Per gli organizzatori si tratta di una manifestazione senza colore politico, L’iniziativa, spiegano, nasce direttamente dagli studenti e non è collegata a movimenti politici o sindacati: è promossa dagli studenti affinchè si trovino soluzioni adeguate alle esigenze della popolazione scolastica. Di seguito il manifesto degli studenti
Il Manifesto degli studenti:
“La mancanza di sicurezza non è più tollerabile.
Noi studenti e studentesse chiediamo che vengano stanziati fondi per la sicurezza scolastica. poiché siamo stanchi della noncuranza delle istituzioni. Vogliamo poter entrare in una scuola e poterci sentire al sicuro anche in caso di emergenza. Le strutture che ci ospitano hanno bisogno di una costante manutenzione e ciò non sempre accade. Si possono menzionare i ripetuti casi di pioggia dal soffitto, della situazione all’interno dei bagni (di cui alcuni sono addirittura sprovvisti di porte) o dei riscaldamenti malfunzionanti.
Va anche menzionata la mancanza di adeguate misure antincendio, quali per esempio la totale assenza di scale antincendio. Vogliamo conoscere la situazione delle scuole che abitiamo, dei plessi e dei loro indici di vulnerabilità. Vogliamo sapere qual è la reale situazione e se noi siamo realmente al sicuro. Chiediamo che inizino le progettazioni per i futuri lavori dei vari istituti per ciò che concerne gli adeguamenti sismici. In conclusione, siamo stanchi dei classici “faremo, vedremo”, vogliamo vedere fatti, . vogliamo poter dire che le scuole teramane sono sicure, per questo chiediamo la creazione di un osservatorio provinciale sull’edilizia scolastica e sull’agibilità sismica delle nostre strutture.
Trasparenza sulle situazioni delle scuole.
Tra sfratti. annunci di abbattimento e costruzioni, gli studenti e le studentesse di Teramo sono spesso lasciati nell’incertezza più totale riguardo il proprio futuro e la propria carriera scolastica. Ouesto va ad intaccare il benessere psicologico di una comunità che, purtroppo, da tempo viene trascurata, andando anche ad influire sul rendimento e sul proseguimento tranquillo del percorso scolastico. Proprio per questo, ribadiamo la nostra richiesta di un`assoluta trasparenza da parte delle istituzioni riguardo le condizioni delle varie strutture scolastiche di Teramo, tramite comunicazioni certe ed anticipate, evitando di alimentare anche la diffusione di notizie false o fuorvianti, garantendo un percorso scolastico sereno.
Questione trasporti.
È inaccettabile che, a distanza di anni dalla chiusura del Delfico, sussista ancora il problema dei trasporti e dei doppi abbonamenti. Non è ammissibile che, per garantire il diritto allo studio, intere famiglie residenti fuori Teramo debbano spendere centinaia di euro per sottoscrivere un doppio abbonamento (TUA e Baltour) al solo fine di far frequentare la scuola ai propri figli. Consideriamo inoltre grave l’assenza dei rimborsi a suo tempo promessi dalla Presidenza della Provincia e dal Comune di Teramo”.














