Il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, Berardo Rabbuffo, interviene con una nota sulla vicenda che riguarda l’ex palazzo della Sanità, edificio che dovrà essere abbattuto perchè danneggiato dai recenti eventi sismici. Un argomento che ha sollevato negli ultimi mesi vivaci polemiche tra vari enti, ognuno di quali ne rivendica la proprietà. IL COMUNICATO:
“L’ultima cosa di cui la città di Teramo ha bisogno è una sterile polemica sulla proprietà del cosiddetto Palazzo della Sanità. I teramani meriterebbero di vedere concluso l’iter di demolizione e ricostruzione dell’edificio nel più breve tempo possibile, senza ulteriori lungaggini e complicazioni. Eppure, l’Amministrazione Comunale e l’Amministrazione Provinciale sono riuscite a complicare e appesantire il percorso, dando vita a una surreale questione sull’attribuzione della proprietà dell’immobile: la Provincia ha improvvisamente rivendicato la proprietà dell’edificio e la conseguente titolarità dei finanziamenti; il Comune, dal canto suo, si è lasciato trascinare nella diatriba assumendo un atteggiamento esitante e incerto, con il risultato di rallentare pesantemente l’iter dei lavori. Tutto ciò appare tanto più grave e surreale se si considera che la proprietà dell’immobile è ovviamente documentata in modo inoppugnabile negli atti catastali e della Conservatoria dei Registri Immobiliari. Ogni discussione sul tema appare quindi inutile, pretestuosa e dannosa: la proprietà è dell’ARPA, come chiaramente evidenziato dai documenti ufficiali. La Lega si è occupata della vicenda della ricostruzione del Palazzo fin da subito, con un’interrogazione del sottoscritto, proponendo anche soluzioni urbanistiche di pregio, come la possibilità di ricostruirlo altrove per liberare e riqualificare uno spazio urbano di grande qualità, e in ogni caso auspicando una rapida conclusione della vicenda. Per questo riteniamo che questa inutile e infondata questione sulla proprietà debba essere immediatamente risolta, affidandosi semplicemente a ciò che dicono i documenti (in allegato, ndr), evitando ogni ulteriore perdita di tempo che non fa altro che arrecare danno alla città“.
















