L’edificio del ‘400 che corre lungo un lato di piazza Verdi, nato come convento delle Benedettine e di altri ordini religiosi femminili, poi sede del Conservatorio Braga, restituisce gradualmente i suoi segreti. Una progressione che segue di pari passo l’opera di restauro, la cui conclusione è prevista, salvo sorprese, per la fine del 2028. Attorno al suggestivo chiostro di San Giovanni e sulla balconata ad archi che lo circonda c’è un crescendo di impalcature, con operai al lavoro muniti di pala e piccone, attrezzi manovrati con estrema cautela: un lavoro manuale dal sapore antico che ha lo scopo di non danneggiare testimonianze e reperti, dai pavimenti, alle pareti affrescate, alle decorazioni, fino ai soffitti in legno. Elementi architettonici che solo oggi tornano alla luce. Tra le scoperte emerse, una in particolare ha attirato l’attenzione e l’interesse della Soprintendenza: un ambiente ipogeo finora sconosciuto, individuato sotto il livello dell’edificio, situato dietro una parete che ne nascondeva l’esistenza. All’interno del vano, di ampie dimensioni, sono stati rinvenuti frammenti di colonne romane, archi in mattoni e capitelli. Restano da chiarire la funzione originaria dell’ambiente, la cronologia dei materiali e le ragioni per cui il passaggio sia stato chiuso. Saranno gli approfondimenti degli esperti a fornire elementi utili per ricostruirne la storia. La scoperta di questa stanza segreta si inserisce nella vulgata popolare che da sempre avvolge il complesso di piazza Verdi, fatta di racconti tramandati da generazioni, che parlano di cunicoli e oscuri anfratti sotterranei. Storie di fughe notturne, arricchite da quella sapida vivacità, a volte con un pizzico di pepe, che solo il chiacchiericcio tra i vicoli sa conferire. (guarda l’ipogeo segreto nel video).

Sul fronte degli interventi, la ristrutturazione dell’ex convento è il terzo capitolo che riguarda la riqualificazione dell’area intorno a piazza Verdi: si aggiunge ai restauri del teatro romano e del mercato coperto, per un impegno complessivo di 40 milioni di euro, di cui 9,5 milioni destinati all’ex convento. Una volta ultimati i lavori, il Braga farà ritorno nella sua sede storica, lasciando i locali temporanei di palazzo INPS in corso San Giorgio. Per i dettagli ascolta l’ingegner Subrizzi, il sindaco D’Alberto e l’assessore Di Marcantonio:

E.S