La ricostruzione della vicenda che ha portato alla morte di Maria Ionescu, 66 anni, procede tra interrogativi e verifiche incrociate. La donna è stata trovata impiccata a un ulivo nelle campagne di Francavilla al Mare, a poche ore dalla sua scomparsa dall’area di servizio Alento Ovest sulla A14, dove si era fermata all’alba insieme al compagno durante il viaggio di rientro da Rimini. Secondo quanto riferito dall’uomo agli investigatori, e riportato da Rete8, la 66enne sarebbe tornata indietro per recuperare un foulard dimenticato, allontanandosi improvvisamente. Da quel momento, «l’ho persa di vista» avrebbe spiegato. La chiamata alla polizia stradale è arrivata solo diverse ore dopo. Il corpo è stato scoperto il mattino seguente da una residente che passeggiava col cane: la donna era appesa con del filo di ferro, indossava solo leggings, maglietta e pantofole, in una zona scoscesa non distante dall’autogrill. Un contesto che solleva dubbi sulla dinamica e sulle condizioni in cui è stata trovata. Il medico legale non ha rilevato altre ferite evidenti e l’ipotesi dell’impiccagione resta al centro degli accertamenti, ma non è ancora chiaro se si tratti di un gesto volontario o di altro. L’autopsia, in programma all’ospedale di Chieti, dovrà fornire le prime risposte. (Scorri per l’articolo correlato)