Quali sono i tempi per il completamento dei lavori a Forcella e per la disponibilità dell’ex Stadio Comunale? È quanto chiedono i ragazzi del Petrut Rugby Teramo all’Amministrazione: un team entusiasta di giovani tuttora senza una “casa” idonea, stabile, completa, nonostante i numerosi appelli e le promesse. Ieri la squadra è scesa in campo a Pesaro insieme all’Unione Rugby San Benedetto in un torneo giovanile dove «il punteggio non ha sorriso, ma il campo ha raccontato altro: un gruppo che si sostiene dal primo all’ultimo minuto» e che, gara dopo gara, «è ogni giorno più unito». Proprio questa crescita, si legge in una nota che riportiamo in sintesi, riporta al centro l’esigenza di una struttura idonea nella città di origine, dato che gli atleti «portano il nome di Teramo sui campi dell’Abruzzo e delle Marche, ma attendono ancora una casa stabile e adeguata nella loro città: un luogo dove allenarsi, crescere, accogliere le altre squadre e far vivere alle famiglie quel terzo tempo che è l’anima di questo sport». L’Amministrazione comunale, si aggiunge nella nota, ha individuato nel campo di Forcella la soluzione transitoria in attesa della riqualificazione dell’ex stadio Comunale; a inizio settembre «è stato realizzato il nuovo pozzo, indispensabile per irrigare e seminare il terreno di gioco, ma niente più». Tuttavia, per rendere operativo l’impianto «restano da completare la semina, l’impianto di illuminazione e la caldaia, senza i quali l’impianto non può essere utilizzato nei mesi più freddi». Rimane poi la questione dell’ex Comunale, per alcuni una vera e propria “Araba Fenice”: c’è il rischio che i ragazzi del Petrut lo vivranno, un giorno, solo da spettatori adulti. Felici di essere smentiti. “I ragazzi la loro parte la fanno ogni giorno con la maglia addosso e il pallone tra le mani, conclude la nota, ora il comune di Teramo faccia la propria“.
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