Secondo l’analisi del Centro Studi Anaao Assomed, nel 2025 le dimissioni volontarie dei medici ospedalieri hanno raggiunto quota 3.767, superando i 2.876 pensionamenti e attestandosi al 3,5% del totale dei professionisti della sanità pubblica. Per Gianluca Giuliano, segretario nazionale di UGL Salute, si tratta di un segnale che «non può più essere ignorato, il Servizio sanitario nazionale rischia di perdere le proprie professionalità proprio mentre cresce la domanda di assistenza dei cittadini». Secondo Giuliano, «esiste un problema strutturale di attrattività e di condizioni di lavoro, migliaia di professionisti scelgono di abbandonare le nostre corsie». Il segretario nazionale ha quindi evidenziato come «turni pesanti, carichi di lavoro, responsabilità crescenti, aggressioni, burocrazia e una valorizzazione economica che non rispecchia la professionalità richiesta» stiano mettendo sotto pressione il personale. Per Giuliano «le istituzioni devono mettere in campo un piano strutturale per trattenere i professionisti nel SSN», intervenendo su retribuzioni, organici, sicurezza e organizzazione del lavoro, perché «difendere il SSN significa prima di tutto difendere chi ci lavora». Infine ha sottolineato che «i numeri sulle dimissioni volontarie parlano chiaro e impongono un cambio di passo», ribadendo che «la permanenza dei professionisti nel SSN deve diventare una priorità». (Per le altre notizie della giornata clicca Primo Piano sopra il titolo)